La recensione della Settimana
Ticket
to Ride
di Michele Quondam
Ha visto la sua timida comparsa
in Associazione quasi un anno fa, ma dopo la CivettaCon 2005, Ticket to Ride ha
cominciato ad essere apprezzato alla Civetta sul Comò per le sue indubbie
qualità di gioco divertente, rapido, e soprattutto facile da imparare.
Il tabellone si presenta bene, ben fatto, grande e colorato: rappresenta il Nord
America e le sue città principali collegate tra loro da diverse linee
ferroviarie. Scopo del gioco è quello di viaggiare quanto più possibile
attraverso gli Stati Uniti: più è lungo il viaggio che si fa più punti si
ottengono. La cosa non è così semplice perché una volta che una linea
ferroviaria è stata attraversata da un giocatore non è più utilizzabile dagli
altri! Gli intrecci delle linee ferroviarie presenti sulla mappa garantiscono
comunque ampie possibilità ai giocatori e questo lascia spazio all'impostazione
di una strategia nel gioco cosa che rende il tutto molto più interessante. Ma
attenzione, anche viaggiare da un posto ad un altro non è così semplice: le
linee ferroviarie tra le città hanno lunghezze e colori differenti e per
riuscire a percorrerne una un giocatore dovrà trovare un numero di biglietti
corrispondenti alla lunghezza e al colore della linea che lo interessa (ad ogni
turno un giocatore può pescare dei biglietti, chiamati in gergo carte vagone,
che sono rappresentati in un totale di 8 colori).
Ad aggiungere notevole variabilità al gioco ci pensano altri due modi che
permettono di fare punti: il primo è quello degli obiettivi. Le carte obiettivo
indicano due città attraverso le quali un giocatore deve riuscire a viaggiare
attraverso più linee ferroviarie comunicanti: più solo lontane tra di loro più
sarà alto il bonus in punti che il giocatore otterrà se riesce nell'impresa o
più sarà alto il malus che subirà qualora non dovesse riuscirci! Il secondo modo
è quello di realizzare il viaggio in assoluto più lungo percorrendo quante più
linee ferroviarie comunicanti.
Nel complesso un gioco molto valido ed equilibrato. Ideale
per introdurre al mondo "evoluto" dei giochi da tavolo chi è abituato ai soli
giochi tradizionali data la sua semplicità e velocità.